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Maruko – Haha o tazunete sanzenri Marco – Tremila miglia alla ricerca della mamma 480p – Hi10 – AC3 2.0 – SUB ITA |
Il Film Maruko – Haha o tazunete sanzen ri (母をたずねて三千里), è un film del 1999 mai trasmesso in Italia, è prodotto da Mitsui, Shochiku e dalla Nippon Animation, ed è il secondo adattamento cinematografico del racconto “Dagli Appennini alle Ande” presente nel romanzo Cuore di Edmondo de Amicis dopo la versione del 1980. La regia è di Kôzô Kuzuha e nel cast figura Sheena Easton come interprete della sigla di chiusura (Carry a Dream – Coltiva un sogno). Il DVD è stato distribuito in Giappone e a Taiwan. La trama Marco Rossi è un ragazzino genovese di circa dieci anni, molto più maturo della sua età. La madre Anna è costretta ad emigrare in Argentina per sopperire alle difficoltà economiche della famiglia, mentre il padre Pietro rimane a casa a gestire la clinica medica per poveri che finalmente è riuscito ad aprire con tanti sacrifici. Marco non ha mai accettato la partenza della madre di cui sente tantissimo la mancanza e col passare del tempo sopporta sempre meno il fatto che il padre ed il fratello maggiore Tonio prendano decisioni importanti senza prima parlargliene. Lentamente la conflittualità tra padre e figlio aumenta, l’uomo che vede Marco ancora come un bambino e non comprende che sta crescendo, Marco che inconsciamente disprezza il padre per non essere andato lui in Argentina al posto della moglie Anna. Ogni volta che la nave “Michelangelo” attracca al porto di Genova proveniente dall’Argentina, porta una lettera di Anna che scrive sue notizie per essere in qualche modo vicina alla famiglia, ma dopo un anno dalla sua partenza le lettere cessano. Marco è sempre più disperato, vorrebbe che il padre facesse qualcosa, ma l’uomo sembra non essere in grado di prendere una decisione in merito. Lentamente nella mente del ragazzo matura l’idea di andare egli stesso in Argentina per sincerarsi delle condizioni della madre e trova quindi un lavoro di nascosto per potersi pagare il viaggio. Nel frattempo Marco conosce una famiglia di burattinai, composta da Peppino e dalle tre figlie: l’adolescente Concetta, la piccola Giulietta e Fiorina, una ragazzina della sua età, con la quale stabilisce subito un profondo rapporto d’amicizia. Anche la famiglia di Fiorina sta pensando di emigrare in Argentina e Marco pensa in un primo tempo di aggregarsi, ma quando finalmente parla con suo padre del suo progetto ottiene da lui un deciso diniego, accentuando ancora di più il contrasto tra padre e figlio. Marco decide quindi di rompere gli indugi: non ha abbastanza soldi per il biglietto e Peppino e le tre figlie sono ormai partiti per l’Argentina, ma decide lo stesso di imbarcarsi di nascosto sulla prima nave in partenza per il Sud America per andare a prendere la madre e riportarla a casa. Marco si nasconde su una nave diretta in Brasile, ma viene subito scoperto. Il padre però si rende conto dell’inevitabilità della cosa: lui non può abbandonare la clinica che è in serie difficoltà ed il fratello maggiore Tonio è a Milano per studio e per lavoro. Resta quindi solamente Marco che può andare in Argentina a sincerarsi delle condizioni di Anna, quindi Pietro a malincuore acconsente che il figlio parta. Inizia quindi il lungo viaggio per mare di Marco: fa scalo a Rio de Janeiro e poi con un altro piroscafo finalmente raggiunge Buenos Aires. In Argentina però avrà delle brutte sorprese. Gli vengono rubati tutti i soldi e quel che è peggio, della madre non vi è più traccia: all’unico indirizzo conosciuto, non trova più nessuno. Marco è senza soldi e disperato. Quando ormai sembra che non ci siano più soluzioni, Marco si imbatte nuovamente nella sua grande amica Fiorina e la sua famiglia: il padre Peppino decide di aiutarlo e di intraprendere quindi il lungo viaggio tra Buenos Aires e Cordoba per aiutarlo a ritrovare la madre. Durante il viaggio una delle figlie di Peppino si ammala e Marco deve proseguire da solo. Arrivato a Cordoba, Marco incontra Pablo e sua sorella Julia; Marco, sacrificando i soldi che gli rimangono per il viaggio aiuta la ragazza, ammalata, pagando le cure mediche e Pedro per ringraziarlo riesce a farlo partire su un treno merci diretto a Tucuman. Durante tutto il viaggio Marco incontra diversi personaggi, talvolta ostili ma molto spesso inaspettatamente amichevoli nei suoi confronti. Finalmente dopo numerose avventure e rischiando la vita, Marco riesce a ritrovare la madre gravemente ammalata, ma la sua presenza è sufficiente a ridarle la forza necessaria per sconfiggere la malattia. Infine titoli di coda si vede che, dopo qualche settimana, madre e figlio possono ripartire per l’Italia, facendo a ritroso in treno il lungo tragitto che Marco aveva dovuto affrontare con mezzi di fortuna. Prima di partire per Genova, Marco ritrova anche la sua grandissima amica Fiorina, verso la quale ormai c’è un legame che va al di là dell’amicizia, la quale gli promette di convincere il padre Peppino a ritornare in Italia, in modo da potersi incontrare di nuovo a Genova. Alcune considerazioni Tratto dal libro Cuore di Edmondo de Amicis del 1886, la collocazione temporale delle vicende di Marco rappresentate nel film non sono sicuramente coerenti con la storia originale. Nel film infatti si fa riferimento esplicito al telegrafo senza fili (ideato nel 1893 ma utilizzato sulle navi dal 1907) e, durante la burrasca nel Mar del Plata, i personaggi cantano “Bella Ciao“, un canto che è divenuto famoso come canto simbolo della Resistenza italiana e dell’antifascismo unitario come elemento fondante della Repubblica italiana e quindi solo a ridosso e durante la seconda guerra mondiale. Nonostante queste imprecisioni storiche riporta adeguatamante le vicende dell’emigrazione italiana nell’America del Sud nonché alcuni scorci delle città visitate da Marco, a partire dalla stessa Genova. La fonte video è un DVD del 1999 con traccia audio giapponese e cinese e con sottotitoli inglesi. Probabilmente è un riversamento di una traccia analogica perché oltre ad essere 704×344, presenta dei difetti video tipici del riversamento analogico: dot crawl, chroma bleeding e “rainbows” che hanno dato non pochi grattacapi e che non è stato possibile toglierli completamente. Il video finale è stato portato alla risoluzione 848×480 che forse non è pienamente rispettoso dell’AR della sorgente ma che sicuramente è più gradevole da vedere. La traccia audio giapponese proviene direttamente da DVD ed è AC3 2.0 mentre i dialoghi sono stati ricavati dai sottotitoli inglesi, adattati e in alcune parti resi un po’ più aderenti all’audio. Infine si è scelto di non tradurre le canzoni presenti: il “Bella Ciao” riportato nei dialoghi inglesi ha ben poco in comune col testo originale (chi vuole può estrarre i sottotitoli e leggere il testo) e la ending, che già in originale ha un testo inglese (non presente su DVD originale ma trascritto a video per comodità). Il timing è stato completamente rifatto e il typeset è minimale, limitato ai pochissimi cartelli presenti, con unico font e size fisso (vengono un po’ adattati in larghezza e altezza alle scritte originarie con \fscx e \fscy). |
Versione MKV – 480p – AC3 2.0 – Hi10 ° [Chokoreto] Maruko – Haha o tazunete sanzenri – OAV – 1999 – SUB ITA ° |
non potevate farlo in 8bit mp4 ?
Certo.
P.S.: Se vuoi vederlo su un lettore che accetta solo hardsub mp4 8bit ti segnalo (casomai tu non lo conoscessi) Autohardsubber.
Buona visione!